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Le imprese svizzere chiedono che le fatture da loro emesse vengano saldate più celermente: è quanto risulta da un sondaggio della società Intrum Justitia. La clientela, a quanto pare, si è adattata.

Un anno fa le aziende concedevano ai clienti privati una scadenza media di pagamento di 27 giorni, che oggi è stata ridotta a 26, secondo i dati pubblicati oggi dalla società di incasso. Stessa tendenza per i clienti commerciali (scadenza ridotta da 30 a 27 giorni) e i poteri pubblici (da 34 a 31).

La clientela, rileva ancora Intrum Justitia, si è adeguata senza batter ciglio. I clienti privati, come in precedenza, continuano infatti a saldare quanto dovuto in media 4 giorni dopo la data di scadenza e i clienti commerciali con 7 giorni di ritardo. Per Comuni, Cantoni e Confederazione si è assistito a un'accelerazione, con ritardi scesi da 11 giorni a 8.

I poteri pubblici, sottolinea ancora lo studio, saldano le fatture 34 giorni dopo averle ricevute e i clienti commerciali 39 giorni dopo. I dati sono migliori di quelli riscontrati presso i corrispondenti gruppi europei: 41 giorni per gli enti statali e 37 per le imprese. Un anno fa, in Europa, i ritardi si attestavano in entrambi i casi a 36 giorni.

In Europa, osserva Intrum Jusititia, i tempi necessari per saldare le fatture si sono allungati, contrariamente a quanto avvenuto in Svizzera.

SDA-ATS

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