Sono sempre di meno in Svizzera le persone che ricevono rendite dall'assicurazione invalidità (AI).

A fine 2014 si contavano 225'700 unità, incluse quelle versate all'estero, pari a un calo del 2% (-4'100 unità) rispetto all'anno precedente, indica una nota odierna dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).

Il numero di nuove prestazioni erogate è stato di 14'200 unità, se si considerano sia quelle intere, sia quelle parziali e quelle versate all'estero. Dal 2003 (anno record con 28'200 nuovi casi) è intervenuta una forte riduzione e dal 2012 le nuove rendite si sono stabilizzate attorno a quota 14'000. Sempre l'anno scorso, lo Stato ha risparmiato circa 144 milioni di franchi grazie alla scoperta di 390 casi di abusi nelle prestazioni AI.

Stando all'UFAS, i provvedimenti integrativi si stanno dimostrando efficaci. Se nel 2002 il rapporto tra nuove rendite e beneficiari di provvedimenti d'integrazione era di circa 2 a 1, l'anno scorso tale rapporto si è invertito: 1 a 2. Questi dati, scrive l'UFAS, "riflettono la fondamentale reimpostazione dell'AI, che da un'assicurazione di rendite si è trasformata in un'assicurazione finalizzata all'integrazione".

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