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Israele è un "tumore canceroso" e presto scomparirà. È tornato ad affermarlo oggi il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad, in un infuocato discorso tenuto a Teheran in occasione della Giornata di al-Qods (Gerusalemme), dedicata nei Paesi musulmani alla rivendicazione della Città Santa.

"Il regime sionista è un tumore canceroso ... e i Paesi della regione metteranno presto fine alla presenza sionista sulla terra della Palestina", ha detto Ahmadinejad davanti a numerosi manifestanti riuniti all'Università per la preghiera del Venerdì. Gli occidentali - ha proseguito il presidente iraniano - "dicono di volere un nuovo Medio Oriente, anche noi vogliamo un nuovo Medio Oriente, ma nel nostro non ci saranno tracce dei sionisti". "I sionisti se ne andranno e il dominio americano sul mondo finirà", ha detto ancora il presidente, mentre la folla gridava 'Morte a Israelè, 'Morte all'Americà.

La retorica di Ahmadinejad - tutt'altro che nuova in circostanze del genere - ricalca espressioni analoghe pronunciate ieri dalla Guida suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, che - sullo sfondo delle crescenti tensioni israelo-iraniane legate ai programmi nucleari di Teheran - aveva bollato lo Stato ebraico come "un'escrescenza artificiale".

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SDA-ATS