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L'Iran, dove pure il consumo di alcool è proibito dai tempi della rivoluzione islamica, deve fare i conti con circa 200 mila persone con problemi di alcolismo e prevede di aprire 150 centri per la disintossicazione nei prossimi anni.

Lo ha annunciato il capo del dipartimento sugli abusi di droga Alireza Norouzi all'Isna, in una notizia ripresa da altri media come The Iran Project, precisando che le strutture offriranno corsi per smettere, e in alcuni casi anche ricoveri. Il primo centro di questo tipo in Iran è stato aperto nel 2013.

Il divieto totale di produzione e consumo di alcol ha rare eccezioni, come quelle per la comunità cristiana o il personale diplomatico straniero. Ma viene aggirato da iraniani e altri stranieri con le importazioni di contrabbando, soprattutto dai confini con la Turchia e il Kurdistan iracheno, e una produzione clandestina locale di vino e distillati, spesso di dubbia qualità. Le autorità hanno già preso atto da tempo del fenomeno anche con l'introduzione di test sul tasso alcolico dei guidatori.

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SDA-ATS