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Un altro cittadino americano di origini iraniane è stato arrestato a Teheran, ma è mistero sul suo fermo. L'imprenditore Siamak Namazi, che risiede a Dubai, è stato fermato dalle forze di sicurezza mentre stava visitando un amico nella capitale.

Ma al momento si ignorano le motivazioni, nè sono state formulate accuse. I media americani fanno notare come l'arresto dell'imprenditore, noto per le sue posizioni a favore di rapporti migliori tra Usa e Iran, sia un segno di come i 'falchi' a Teheran stiano cercando di bloccare gli investimenti stranieri in seguito allo storico accordo sul nucleare.

Secondo quanto riferiscono diversi quotidiani Usa, Namazi si trova nella stessa prigione dove è rinchiuso il giornalista del Washington Post, Jason Rezaian, condannato di recente per spionaggio dopo essere stato arrestato a Teheran lo scorso anno. Con l'imprenditore salgono così a 4 i cittadini americani detenuti a Teheran.

La notizia dell'arresto del cittadino americano non è stata confermata dal dipartimento di Stato Usa mentre la Casa Bianca conferma di essere a conoscenza "del possibile arresto di un cittadino Usa in Iran", come ha riferito il portavoce, Josh Earnest.

Namazi è il figlio di Bagher Namazi, un ex funzionario dell'Unicef che ha ricoperto l'incarico di governatore della provincia iraniana di Khuzestan, ricca di petrolio, sotto lo scià Reza Pahlavi. Il padre fuggì con la famiglia nel 1979 a causa della Rivoluzione, ma ha mantenuto legami commerciali con il Paese e lo stesso Namazi ha viaggiato spesso a Teheran. L'ultimo suo impiego è stato presso la Crescent Petroleum di Dubai.

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SDA-ATS