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Per impedire l'impiccagione di un loro congiunto, parenti di un condannato a morte hanno lanciato una granata contro il portone del carcere centrale di una città dell'ovest dell'Iran, causando il ferimento di almeno 28 persone. Lo riferiscono le agenzie iraniane.

L'attentato è stato compiuto a Ilam, nel disperato tentativo di posticipare almeno l'esecuzione di un uomo condannato a morte per omicidio. A rimanere feriti sono stati poliziotti e passanti. Gli attentatori sono stati arrestati.

L'uomo era stato condannato in base al "Qesas", la "legge del taglione", che nel diritto islamico applicato in Iran consente alla famiglia dell'ucciso di ottenere la morte dell'omicida, rifiutando una compensazione in denaro.

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SDA-ATS