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Iran: bruciate bandiere Usa-Israele davanti a ex ambasciata

40 anni fa l'occupazione dell'ambasciata americana KEYSTONE/EPA/IRNA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 novembre 2019 - 11:12
(Keystone-ATS)

Al grido di "abbasso gli Stati Uniti" e "abbasso Israele", manifestanti iraniani hanno dato fuoco stamani alle bandiere dei due Paesi nel raduno per il 40mo anniversario dell'occupazione dell'ambasciata americana a Teheran, che diede inizio alla crisi degli ostaggi.

Tra gli attivisti riuniti di fronte all'ex sede diplomatica, oggi parzialmente convertita in un museo, alcuni si sono travestiti da "nemici" della Repubblica islamica, impersonando anche il presidente Usa Donald Trump, legato come un prigioniero.

"L'Iran considera gli Usa come il nemico numero uno dell'umanità e sottolinea la resistenza ai complotti satanici degli Stati Uniti corrotti e dei loro alleati", recita un comunicato diffuso dai dimostranti.

Nel testo, i fondamentalisti respingono ogni trattativa con Washington e denunciano "la malvagità" di Stati Uniti, Israele e Arabia Saudita, accusandoli di aver fomentato le proteste in Libano e Iraq per dividere "l'asse della resistenza".

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