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È caduto il primo muro per le donne iraniane che vogliono assistere agli eventi sportivi maschili: se infatti gli stadi di calcio restano per loro ancora chiusi, si stanno aprendo le porte dei palasport per gli incontri di basket, volley e altre discipline.

Dopo l'accordo raggiunto nel Consiglio di sicurezza nazionale su un programma presentato dalla vicepresidente Shahindokt Molaverdi e dal ministero per la gioventù, nei giorni scorsi le donne hanno potuto assistere alla finale del campionato nazionale di basket. Ma il vero evento è atteso per il 19 giugno, con la prima delle partite di pallavolo tra Iran e Usa valevoli per la World League. E stavolta nello stadio Azadi da 12'000 posti.

Ma l'annuncio non è piaciuto al gruppo ultraconservatore Ansar-e Hezbollah, che sul periodico Ya-Latharat ha annunciato che, se le donne andranno all'Azadi, avverrà "un terremoto".

All'inizio di aprile Molaverdi aveva annunciato il via libera alla presenza delle donne tra il pubblico in strutture chiuse e in alcuni sport, come appunto il basket e la pallavolo. Il bando rimane per il calcio, il pugilato e il nuoto maschili, anche se la responsabile per gli affari delle donne aveva annunciato che si sarebbe proceduto "passo dopo passo".

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SDA-ATS