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NEW YORK - Il Gruppo "Cinque più Uno" ha dato luce verde a una "forte" bozza di risoluzione sulle sanzioni all'Iran. "Russia e Cina sono a bordo", ha detto la segretaria di Stato americana Hillary Clinton con un annuncio a sorpresa in Commissione Esteri del Senato poche ore prima che il testo con le nuove misure venisse fatto circolare in una riunione a porte chiuse del Consiglio di Sicurezza.
La nuova intesa, un colpo di scena all'indomani dell'intesa firmata ieri da Teheran con Brasile e Turchia sul trasferimento di uranio in cambio di combustibile nucleare a fini medici, rappresenta "la risposta più convincente che potevamo dare agli sforzi intrapresi negli ultimi giorni a Teheran", ha detto la Clinton.
La segretaria di Stato americano ha riconosciuto gli "sforzi sinceri" di Turchia e Brasile, e tuttavia ha anche evocato i "molti interrogativi irrisolti" che l'intesa sull'uranio ha posto alla comunità internazionale: "Non riteniamo che sia stato per caso che l'Iran abbia accettato mentre ci preparavamo ad andare avanti a New York", ha detto la Clinton.
La bozza di risoluzione, in agenda di una riunione del Consiglio di Sicurezza convocato alle 16 di New York, è stata messa a punto da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia, Francia e Cina più la Germania. Mosca e Pechino, che finora avevano offerto resistenze allo sforzo guidato dagli Stati Uniti di imporre nuove sanzioni all'Iran, hanno tolto le loro riserve, ha detto la Clinton.
Intanto oggi Turchia e Brasile, membri non permanenti del Consiglio, hanno chiesto di contare di più nel negoziato: un portavoce del presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha chiesto l'ingresso dei due paesi nel gruppo Cinque Più Uno, mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, presente ieri alla firma dell'accordo Teheran-Brasilia-Ankara, ha respinto lo scetticismo americano e lo sforzo verso un nuovo round di sanzioni: "Questo è il momento in cui discutere se crediamo nella superiorità della legge o nella legge dei superiori. Se hanno ancora armi nucleari, come hanno la credibilità per chiedere ad altri di non averle?".
Immediata la risposta della Clinton che ha annunciato l'intesa del Cinque più Uno all'inizio di una audizione in Senato sul nuovo trattato Start con la Russia, l'accordo che, secondo fonti americane, ha aperto la strada a concessioni di Mosca sul fronte delle sanzioni.
"Questo trattato ci dà la credibilità per andare all'Onu a trattare con paesi preoccupati per la proliferazione nucleare rappresentata dall'Iran", ha detto la Clinton mentre il portavoce della Casa Bianca Bill Burton, in volo verso l'Ohio con il presidente Barack Obama, ha detto che Washington continuerà a far pressione sul'Iran "in tutti i modi possibili".
Se il Consiglio darà luce verde alla risoluzione sarà la quarta volta che la comunità internazionale prova a usare misure di pressione per convincere Teheran a fermare l'arricchimento dell'uranio, aprire i suoi impianti a ispezioni internazionali e permettere interviste dei suoi scienziati atomici con gli esperti dell'AIEA. I tre sforzi precedenti sono stati un buco nell'acqua.

SDA-ATS