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"Nonostante tutti i progressi fatti, alcuni dei problemi più duri restano irrisolti". Lo afferma il segretario di stato americano John Kerry, aggiornando sullo stato delle trattative sul nucleare iraniano.

"Non avremo fretta" nel chiudere un accordo e "non ci faremo mettere fretta": "lavoriamo per raggiungere un accordo di qualità" ma le trattative "non sono a tempo indefinito", spiega Kerry, sottolineando che gli Stati Uniti sono "pronti a porre fine al dialogo se necessario".

Da parte sua il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, a proposito degli ultimi sviluppi dei negoziati di Vienna ha indicato che "dobbiamo ancora vedere progressi concreti e verificabili da parte dell'Iran". Le trattative andranno avanti fino a che sono costruttive, ha aggiunto. "Abbiamo fiducia nel fatto che i termini dell'accordo politico raggiunto a Losanna saranno i parametri di un accordo finale, se questo sarà raggiunto", mette in evidenza Earnest, precisando che il presidente "continua ad avere fiducia" che i termini dell'accordo di Losanna chiuderanno la strada dell'Iran alle armi nucleare e che consentiranno di attuare le ispezioni più severe mai imposte sul programma nucleare di un paese.

Anche secondo il ministro della difesa francese Laurent Fabius "c'è ancora lavoro da fare perché al tavolo del negoziato ci sono problemi persistenti. Proseguiremo nella notte."

Mentre il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif ha scritto in un tweet che "stiamo lavorando sodo ma non corriamo per concludere il lavoro. Ma annotate le mie parole: non si possono cambiare i cavalli nel mezzo di un guado", intendendo dire che non si possono cambiare le carte in tavola a gioco iniziato. In un altro tweet ha affermato che "con il rispetto reciproco, ogni cosa è possibile".

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SDA-ATS