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TEHERAN - Sakineh Mohammadi Ashtiani "non è mai stata condannata alla lapidazione. Questa notizia è stata creata, è incorretta. Sfortunatamente, l'Occidente, influenzato dai media americani (...) è stato contaminato dai politici americani, per rendere questa una notizia." Lo ha detto alla rete americana Abc il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad.
In un'intervista con Christiane Amanpour, il leader iraniano definisce i leader occidentali che hanno preso le parti di Sakineh, e che difendono i diritti umani "assassini". Ahamdinejad ha quindi precisato che quello di Sakineh, "è un problema che viene esaminato, è oggetto di un processo".
Il presidente, alla domanda sulla notizia per la quale la sentenza di lapidazione sarebbe stata sospesa, spiega: "dal momento che, in primo luogo, la signora Mohammadi non è mai stata condannata alla lapidazione, questa notizia è stata fabbricata. La propaganda che c'è dietro è molto forte, e poi quegli stessi assassini diventano sostenitori dei diritti umani".
"Mi dica lei - dice rivolto alla Amanpour - come mai il caso di una signora che si chiama Sakineh Mohammadi Ashtiani, diventa un caso così importante per i politici americani?". "È un vecchio metodo che deve cambiare. È naturale. Chiunque può avere un'occasione, su un problema, e fare della propaganda. Ma noi ci opponiamo a come gli Usa gestisce il mondo, l'Iraq, l'Afghanistan, e altri luoghi".
Il caso della 43enne donna iraniana, arrestata quattro anni fa e condannata a morte per adulterio e per complicità nell'omicidio del marito, ha suscitato una forte condanna internazionale e una vasta mobilitazione di politici, istituzioni, intellettuali e organizzazioni per i diritti umani.

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SDA-ATS