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ROMA - L'Arabia saudita non ha concesso l'uso del suo spazio aereo ai jet israeliani per compiere eventuali raid contro l'Iran e non ha intenzione di farlo in futuro. La notizia era stata data due giorni fa dal "Times", ma il governo di Riad l'ha smentita oggi con un comunicato dell'agenzia di stampa saudita diffusa dall'ambasciata a Roma.
Il comunicato fa riferimento a "fonti ufficiali del Regno" e sottolinea che il rifiuto di concedere lo spazio aereo a forze esterne "a maggior ragione" si applica a Israele.
"Le fonti saudite - è scritto tra l'altro nella nota - hanno precisato che il Regno ribadisce ancora una volta la propria ferma posizione di rifiuto di qualsiasi violazione della propria sovranità, nonché dell'utilizzo del proprio spazio aereo o del suo territorio da parte di chiunque, al fine di aggredire un altro Stato, e a maggior ragione tale politica viene applicata dal regno nei confronti di Israele che occupa i Territori palestinesi e con il quale il Regno non intrattiene alcun tipo di rapporto".
Già ieri il presidente Mahmud Ahmadinejad aveva commentato la notizia data dal "Times" in occasione dell'incontro con il nuovo ambasciatore dell'Arabia Saudita a Teheran, Mohammed Ibn Abbas al-Kallabi, che gli ha presentato le credenziali.
"Gli Stati Uniti ed il regime sionista - aveva detto Ahmadinejad secondo quanto riportato da Press Tv - sono senza dubbio nemici dell'Iran e dell'Arabia Saudita. Perciò stanno cercando di creare una frattura tra Teheran e Riad".
"I nemici - aveva aggiunto il presidente iraniano - vogliono un cambiamento geopolitico nella regione, Arabia Saudita compresa, e oggi la nazione iraniana si oppone con forza ai loro sinistri disegni e sostiene tutti gli Stati musulmani".

SDA-ATS