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L'Iran non ha un solo soldato nello Yemen. Lo ha sottolineato oggi Mohsen Rezai, segretario del Consiglio per il Discernimento, l'istanza che funge da mediatore tra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani della Costituzione.

Rezai ha così respinto le accuse che giungono dalla Lega araba in riunione a Sharm el Sheikh, dove l'iran è accusato di sostenere i ribelli sciiti yemeniti (Houthi).

Sullo Yemen è intervenuto anche il presidente del Consiglio dei guardiani della rivoluzione, l'ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, il quale ha avvertito che l'offensiva militare contro gli Houthi guidata dall'Arabia saudita significa che Riad sta giocando con il fuoco. A riferirlo è stata l'agenzia Fars, che cita anche il viceministro degli esteri Hossein Amir Abdollahian, secondo il quale l'attacco saudita è "un errore strategico" e sarà gravido di conseguenze.

Il più esplicito nell'accusare Teheran nel vertice della Lega Araba è stato il fuggitivo presidente yemenita Abdel Rabbo Mansour Hadi, che ha definito i ribelli sciiti "marionette dell'Iran"

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SDA-ATS