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Iran riduce rapporti diplomatici con GB

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2011 - 12:13
(Keystone-ATS)

La Gran Bretagna impone sanzioni per punire l'Iran per il suo programma nucleare? Teheran risponde con una legge approvata dal Parlamento che prevede l'espulsione dell'ambasciatore britannico e la riduzione al minimo dei rapporti diplomatici ed economici con Londra.

Il Majlis, il parlamento della Repubblica Islamica, ha adottato con 179 voti a favore su 206 presenti (290 in totale i seggi) ha approvato un disegno di legge, che prevede che la partenza dei rispettivi ambasciatori. Il provvedimento, che dovrà essere confermato dal Consiglio dei Guardiani (il consiglio costituzionale) , impone al ministero degli esteri di "ridurre, entro un pariodo di due settimane, le relazioni con la Gran Bretagna al livello di incaricato d'affari, e di limitare le relazioni economiche e commerciali al minimo".

"Il governo britannico deve sapere che il Majlis segue tutte le sue azioni con attenzione", ha dichiarato al termine del voto il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijani, aggiungendo che il provvedimento "non è che un inizio".

Un parlamentare ha detto che è ora di "mettere i lucchetti" all'ambasciata, mentre un altro è andato oltre, evocando addirittura la minaccia di un assalto alla rappresentanza britannica, citando il precedente della presa d'ostaggi nel 1979 nell'ambasciata Usa di Teheran, "covo di spie", che provocò una gravissima crisi durata 444 giorni.

La scorsa settimana Londra aveva detto in anticipo che sarebbe stato "biasimevole" se Teheran avesse adottato simili misure diplomatiche. "Penso sia importante mantenere aperti canali di comunicazione ai più alti livelli, soprattutto con i tempi che corrono", aveva dichiarato il Foreign Office.

Poco prima Londra aveva adottato, di concerto con gli Stati Uniti e il Canada, una serie di sanzioni supplementari economiche e finanziarie contro l'Iran per il suo programma nucleare, dopo che un rapporto dell'Aiea, l'Agenzia per l'energia atomica dell'Onu, rafforzava il sospetto di una sua "possibile dimensione militare". Cioè che, come le potenze occidentali e Israele denunciano da anni, l'Iran stia segretamente cercando di procurarsi armi atomiche dietro un programma nucleare che dichiara avere solo scopi pacifici, cioè di produzione di energia.

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