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TEHERAN - Il portavoce del ministero degli esteri iraniano, Ramin Mehman-Parast, ha smentito oggi una notizia data ieri da un responsabile di Teheran secondo il quale alcuni paesi, tra i quali la Gran Bretagna e la Germania, avevano sospeso il rifornimento di carburante ad aerei passeggeri iraniani nei loro aeroporti in osservanza di sanzioni imposte dagli Usa a Teheran per il suo programma nucleare.
"Sono notizie inesatte, nessuna limitazione del genere è stata imposta e i rifornimenti continuano, si tratta solo di guerra psicologica contro il nostro popolo", ha detto Mehman-Parast, parlando nella sua conferenza stampa settimanale.
Era stato il segretario dell'Associazione delle compagnie aeree iraniane, Mehdi Aliari, a dare ieri la notizia che i rifornimenti agli aerei civili iraniani erano stati sospesi negli aeroporti di Gran Bretagna, Germania ed Emirati Arabi Uniti, paesi che tuttavia non avevano cofermato l'informazione. L'agenzia ufficiale iraniana Irna aveva aggiunto che anche il Kuwait aveva preso un provvedimento analogo.
Il "Financial Times" scrive invece oggi che è stata la BP a decidere di sospendere i rifornimenti ai velivoli iraniani.

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SDA-ATS