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Iraq: 42 morti in attentato contro preghiera sunnita-sciita

Quarantadue persone sono rimaste uccise e 30 ferite oggi in un attentato dinamitardo compiuto in Iraq contro una moschea dove sunniti e sciiti si erano riuniti per una preghiera comune, in segno di sfida alle violenze interconfessionali che dilaniano il Paese.

Secondo fonti di polizia, il bilancio potrebbe aggravarsi, perché numerosi feriti versano in gravi condizioni. "Parte della moschea è crollata a causa dell'esplosione", hanno sottolineato fonti della sicurezza.

L'attentato è avvenuto nella moschea Abul Kassim nella città di Baaquba, una sessantina di chilometri a nord di Baghdad. La bomba era stata piazzata all'interno dell'impianto di condizionamento dell'aria.

In precedenza un'altra bomba era scoppiata nella moschea Al Salam, sempre a Baaquba, provocando cinque morti e feriti. La provincia di Diyala, di cui Baaquba è capoluogo, è una delle più irrequiete dell'Iraq. Abitata da una popolazione mista sunnita e sciita, è stata teatro di diversi altri attentati negli ultimi mesi. Gli ultimi martedì, quando le esplosioni di tre autobomba avevano ucciso dieci persone.

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