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Cinque persone, tra le quali quattro bambini e una studentessa universitaria, sono morte e altre 340 sono rimaste intossicate per una nube nera che si è formata sulla città irachena di Tikrit in seguito all'incendio di una vasta chiazza di petrolio fuoriuscita da un oleodotto nel fiume Tigri a causa di un attentato. Lo ha reso noto il dipartimento della salute della provincia di Salahuddin.

Il fatto è avvenuto ieri, quando miliziani armati non identificati hanno fatto saltare con cariche di esplosivo parte dell'oleodotto che porta il greggio alla raffineria di Baijy, 40 chilometri a nord di Tikrit.

Alcuni "cittadini locali", secondo il portavoce del ministero dell'Interno, Saad Maan, hanno appiccato il fuoco al petrolio riversatosi nel fiume. Una gigantesca nube nera si è formata e lentamente ha ricoperto il cielo sopra la città. "Membri delle forze di sicurezza, dei vigili del fuoco e della difesa civile sono poi riusciti a domare le fiamme", ha aggiunto Maan.

Intanto fonti della sicurezza hanno reso noto che un agente di polizia e i suoi due figli sono morti stamane nell'esplosione di una bomba piazzata nella loro casa a Rahid, a sud di Baghdad.

SDA-ATS