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Iraq: Al Qaida minaccia nuovi sanguinosi attacchi a sciiti

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2010 - 16:32
(Keystone-ATS)

BAGHDAD - Al Qaida ha rivendicato gli attentati antisciiti di martedì a Baghdad (60 morti e 300 feriti) e preannunciato nuovi attacchi contro questa comunità che ha preso il controllo dell'Iraq dopo l'invasione americana nel 2003 e dopo 80 anni di dominazione sunnita.
In un comunicato rilanciato oggi su internet sul sito jihadista 'Al Hanein', lo Stato islamico d'Iraq (Isi), una coalizione di gruppi guidata dal ramo iracheno di Al Qaida, afferma che "i mujaheddin hanno condotto una nuova campagna per vendicare la Madre dei credenti e i compagni del Profeta, dopo che gli sciiti hanno riversato contro di lei il loro rancore".
"Si è trattato di un solo giorno - continua il testo - ma ce ne saranno molti altri pieni di sangue e l'odore della morte non lascera"' gli sciiti.
Gli sciiti rimproverano ad Aisha, la giovanissima moglie di Maometto, e la sua preferita, figlia di Abu Bakr, uno dei compagni del Profeta, di aver scatenato nel 656 la guerra contro l'imam Ali, 'fondatore' dello sciismo.
Alla fine dello scorso settembre un religioso sciita kuwaitiano, in esilio in Gran Bretagna dal 2004, sheikh Yasser al Habib, aveva affermato, parlando a una rete in tv, che Aisha era "il nemico di Dio". Il Kuwait lo aveva immediatamente privato della cittadinanza.

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