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È salito ad almeno 115 uccisi il bilancio dell'attentato compiuto nelle ultime ore in Iraq, a nord-est di Baghdad, in un affollato mercato nel primo giorno di festa per la fine di Ramadan.

Un attentatore kamikaze si è fatto esplodere nella notte contro un mercato affollato a Bani Saad, 35 chilometri a nord di Baghdad, nella provincia di Diyala.

L'attentato, uno dei più sanguinosi eseguiti in Iraq negli ultimi mesi, è stato rivendicato dai jihadisti dello Stato islamico (Isis). In un messaggio apparso su alcuni account Twitter legati all'organizzazione terroristica, l'Isis ha reso noto che l'attacco è stato eseguito da un kamikaze che si è fatto esplodere a bordo di un piccolo camion imbottito con tre tonnellate di esplosivo. L'esplosione ha colpito numerosi fedeli, in gran parte sciiti, che stavano celebrando la fine del digiuno del mese sacro di Ramadan. Le autorità di Diyala hanno cancellato le celebrazioni e proclamato tre giorni di lutto nazionale.

Il primo esponente del governo a condannare l'attacco è stato stamane il presidente del Parlamento, Salim al-Jabouri, che ha parlato di un'azione mirata a "destabilizzare" il paese e ad alimentare la violenza "settaria".

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SDA-ATS