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L'Australia si prepara ad accogliere fino a 4.000 profughi in risposta alla crisi in Iraq. Il governo conservatore di Canberra ha aperto il programma umanitario per rifugiati ai cristiani iracheni e ai profughi della minoranza yazida perseguitati dai jihadisti dello Stato Islamico: lo ha annunciato il ministro dell'Immigrazione Scott Morrison.

Il programma ha una quota annuale di 13.750 visti umanitari, di cui 4.000 nella categoria 'massimo bisogno di reinsediamento'. Il governo è "profondamente preoccupato" per la continua crisi in Iraq e ha ora incluso i cristiani iracheni e gli yazidi qualificati per speciali visti umanitari, ha detto il ministro.

La decisione fa seguito a un accorato appello del primate anglicano d'Australia Philip Freier, che ha scritto al primo ministro Tony Abbott e al ministro Morrison chiedendo loro di emulare la Francia nell'offrire rifugio ai cristiani minacciati di conversione forzata dall'Islam, pena la morte.

Secondo il portavoce per l'Immigrazione dell'opposizione laburista, Richard Marles, la quota di 13.750 visti è troppo bassa e dovrebbe essere riportata ai 20.000 del precedente governo laburista, mentre i Verdi hanno chiesto un aumento immediato di 5.000 visti umanitari.

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SDA-ATS