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Curdi festeggiano dopo il referendum sull'indipendenza dall'Iraq.

KEYSTONE/EPA/MOHAMED MESSARA

(sda-ats)

Le autorità del Kurdistan iracheno, tra i principali alleati degli Usa nella regione, hanno manifestato il loro "dispiacere e insoddisfazione" per la decisione annunciata dagli americani di non riconoscere il referendum sull'indipendenza curda di una settimana fa.

Venerdì scorso il segretario di Stato americano Rex Tillerson aveva affermato che "il voto e i risultati mancano di legittimità", aggiungendo che Washington continua "a sostenere un Iraq unito, federale, democratico e prospero".

Il portavoce della presidenza del Kurdistan iracheno, Omed Sabah, ha risposto che "gli Usa avrebbero dovuto apprezzare e rispettare la volontà di indipendenza del popolo del Kurdistan, visto che coloro che hanno votato a favore sono stati il 92% in un referendum libero, trasparente e pacifico".

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SDA-ATS