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Soldati iracheni, appoggiati da miliziani di un clan tribale, hanno compiuto oggi un blitz a nord di Ramadi, 100 chilometri a ovest di Baghdad, liberando dall'assedio del sedicente Stato islamico (Isis) 350 membri di 75 famiglie di un clan ostile all'Isis

L'operazione si aggiunge a un'altra compiuta da forze irachene e americane a Hawija, 200 chilometri a nord della capitale, dove, secondo media statunitensi, sono stati liberati 70 ostaggi curdi e nella quale sarebbe morto un militare americano.

Il generale Ibrahim Dabun, comandante delle operazioni militari nella regione di Jazira e Badiya, ha detto che "una forza militare appoggiata da combattenti del clan tribale degli Albu Nimr ha spezzato l'assedio posto dall'Isis a 75 famiglie (circa 350 persone) dello stesso clan nell'area di Tharthar, a nord di Ramadi". Quest'ultima città, capoluogo della provincia di Al Anbar, è dallo scorso maggio nelle mani dello Stato islamico.

L'alto ufficiale ha aggiunto che nei combattimenti sono stati uccisi sette jihadisti, sono stati distrutti due dei loro veicoli e sono state disinnescate 20 cariche esplosive poste su una strada che porta fuori dall'area di Tharthar per permettere alle 75 famiglie liberate di raggiungere il distretto di Haditha, cento chilometri a nord-ovest di Ramadi.

La notizia dell'operazione è stata confermata dallo Sheikh Naim al Gaud, uno degli anziani degli Albu Nimr.

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SDA-ATS