Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'intera provincia irachena di Ninive, a nord di Baghdad, è sotto il controllo delle milizie qaediste dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Isis). Lo ha detto il presidente del parlamento iracheno Osama Nujayfi, fratello del governatore di Mosul, capoluogo di Ninive, stamani assaltato dagli uomini armati dell'Isis.

Il governatore di Mosul, Athil al Nujaify, ha lanciato un appello ai cittadini per "formare comitati popolari" e combattere contro i miliziani jihadisti.

Intanto, secondo testimoni locali, migliaia di persone stanno hanno lasciato le loro case per mettersi in salvo. La televisione panaraba satellitare Al Jazira riferisce che gli insorti si sono impadroniti anche della prigione di Badush, a ovest di Mosul, liberando oltre 2.000 detenuti.

Inizialmente si era parlato solamente della conquista di vari quartieri della città di Mosul, che avrebbero comunque provocato "decine di morti e feriti", secondo fonti della polizia locale.

Gli insorti, hanno precisato le fonti, si sono impadroniti ieri sera dell'edificio governativo nel centro della città, la seconda per importanza dell'Iraq, e successivamente "hanno preso posizione in aree a est e a ovest" ingaggiando scontri con le forze di sicurezza.

SDA-ATS