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L'Iran, che non è stato invitato alla conferenza internazionale prevista lunedì a Parigi per pianificare la lotta contro i jihadisti dell'Isis (Stato islamico), ha fatto sapere oggi attraverso il vice ministro degli Esteri di non avere comunque alcun interesse a parteciparvi. E in precedenza il Segretario del Consiglio supremo della sicurezza nazionale Ali Shamkhani aveva accusato gli Usa di usare "la lotta al terrorismo come pretesto per violare la sovranità degli Stati ".

In particolare "l'operato degli Stati Uniti - ha detto Shamkani - intende distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale dal ruolo centrale giocato da questo Paese e dai suoi alleati nel creare, armare e far crescere i gruppi terroristi con il pretesto di far cadere il potere legale in Siria".

Va ricordato che l'Iran è il principale alleato della Siria nell'area e da tempo accusa gli Usa, alcuni Paesi europei, l'Arabia Saudita, il Qatar e la Turchia di finanziare e armare i gruppi ribelli siriani, così favorendo a suo avviso l'emergere di gruppi jihadisti e qaedisti come l'Isis e il Fronte al Nusra.

In merito alla conferenza internazionale di lunedì, il viceministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amir-Abdollahian, ha spiegato che "partecipare a Parigi alla selettiva conferenza-spettacolo contro il terrorismo non ci interessa ... Ciò che interessa all'Iran è una lotta vera e non selettiva contro il terrorismo nella regione e nel mondo. Noi continueremo a sostenere con forza l'Iraq e la Siria nella loro lotta contro il terrorismo".

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SDA-ATS