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Centinaia di donne e ragazze della minoranza religiosa degli Yazidi sarebbero state fatte prigioniere dai miliziani dello Stato islamico (Isis) che si sono impadroniti della città di Sinjar, in Iraq, e ora correrebbero il rischio di essere "rese schiave". È l'allarme lanciato oggi dal ministero per gli Affari femminili iracheno.

Il governo iracheno ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché adotti "misure urgenti" per salvare le sequestrate.

"Abbiamo ricevuto informazioni - si legge in un comunicato del ministero degli Affari femminili - che confermano che l'Isis tiene un certo numero di donne e ragazze rinchiuse in una grande casa di Sinjar, mentre altre donne e i loro bambini sono state spostate all'aeroporto di Tel Afar, dopo che tutti gli uomini sono stati uccisi, e la loro sorte rimane ignota".

Ieri una deputata irachena della comunità Yazidi, Vian Dakhil, aveva detto in Parlamento che "i miliziani dell'Isis hanno ucciso 500 uomini solo perché Yazidi, hanno fatto prigioniere 500 donne e le tengono ora in una località vicino a Tel Afar".

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SDA-ATS