La Lega Araba condanna le violenze dello Stato islamico (IS, ex Isis) in Iraq, bollate come crimini contro l'umanità, in particolare ai danni delle minoranze come quella degli Yazidi nel nord e dei cristiani a Mosul.

"Gli autori di questi crimini contro l'umanità vanno puniti", ha detto il segretario generale della Lega Araba, Nabil al-Arabi, che chiede a tutti i paesi della regione e a livello internazionale di "impegnarsi per aiutare l'Iraq a uscire dalla crisi e garantire la sicurezza necessaria alle minoranze irachene, per assicurare il mantenimento dell'indipendenza e dell'unità dell'Iraq".

Sono oltre 100'000 i cristiani costretti a fuggire dalle proprie case dalle violenze dei jihadisti dello Stato islamico. Mentre ieri si è diffusa la notizia del massacro di almeno 500 Yazidi a Sinjar, dove molte vittime "sono state sepolte vive" dagli integralisti.

Vian Dakhil, deputata della comunità, ha denunciato oggi che "circa 50 bambini muoiono ogni giorno" per mancanza di acqua e di cibo tra le migliaia di rifugiati Yazidi in fuga. "Molti altri moriranno" se non saranno raggiunti dagli aiuti umanitari, ha aggiunto.

Nel frattempo lo Stato islamico si è impadronito in Iraq della città di Jalawla, nella provincia di Diyala, 130 chilometri a nord-est di Baghdad, minacciando così i confini meridionali della regione autonoma del Kurdistan. Lo hanno riferito fonti della sicurezza, precisando che la città è caduta ieri "dopo intensi combattimenti".

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