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Oltre 300 persone uccise in Iraq a luglio. A tracciare il bilancio di quello che è considerato il mese più sanguinario degli ultimi due anni è il ministero della Salute che parla di 325 morti di cui 241 civili, 44 soldati e 40 poliziotti. I feriti sono circa 700.

Il giorno più sanguinario a luglio 2012 è stato il 23 con più di cento morti in vari attacchi in tutto il Paese. Gli episodi di violenza che hanno preso di mira in particolare gli sciiti sono stati rivendicati dal ramo iracheno di al Qaida, ma anche da fazioni sunnite. Rispetto ai dati di luglio il numero dei morti a giugno 2012 è stato nettamente inferiore di circa cento unità, pari a 237 persone uccise, mentre i feriti sono stati seicento.

Fino ad ora il mese più sanguinario si è verificato nell'agosto del 2010 quando il governo ha comunicato che 426 erano state massacrate.

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SDA-ATS