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Il mese di luglio è stato il più sanguinoso in Iraq negli ultimi due anni, con 325 persone uccise in seguito ad attentati, di cui 241 civili. È quanto emerge da informazioni raccolte dai ministeri della Sanità, dell'Interno e della Difesa del Paese.

Oltre ai civili, in luglio hanno perso la vita 40 poliziotti e 44 soldati, mentre i feriti sono stati 697. Si tratta del bilancio mensile più pesante fornito dal governo iracheno dall'agosto del 2010, quando persero la vita 426 persone.

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SDA-ATS