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Manifestanti cominciano stamani ad affluire nel centro di Baghdad, dove le autorità hanno vietato la circolazione dei veicoli in previsione di nuove manifestazioni contro la carenza di servizi pubblici, la corruzione, la disoccupazione e l'incompetenza dei dirigenti.

Circa duecento manifestanti sono radunati in piazza Tahrir, nel centro della capitale, in mezzo a un imponente dispositivo di sicurezza. A Baghdad la circolazione è stata vietata dalla mezzanotte ora locale (le 22.00 di ieri sera in Italia) e le strade della capitale stamani appaiono deserte. Divieti di circolazione sono stati imposti nelle province a nord di Baghdad che non appartengono al Kurdistan (Al Anbar, Salaheddine, Ninive, Kirkuk e Diyala). Manifestazioni sono previste anche al sud, a Nassiriya e nella città santa di Kerbala.

Questi raduni si inseriscono in un movimento di protesta ispirato dalle rivolte nel mondo arabo che è culminato il 25 febbraio scorso con una "giornata della collera" e con manifestazioni in una ventina di città, seguite da scontri con le forze di sicurezza che hanno fatto 16 morti.

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SDA-ATS