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Decine di musulmani si sono radunati oggi davanti a una chiesa di Baghdad, dove tre anni fa un attacco armato era costato la vita a 44 fedeli e a due preti, per chiedere ai loro compatrioti cristiani di rimanere in Iraq.

Mentre nella chiesa, circondata da un imponente servizio di sicurezza, si svolgeva una cerimonia commemorativa, musulmani sunniti e sciiti hanno acceso candele e sventolato striscioni chiedendo ai cristiani di non cedere alla paura e alla tentazione dell'esilio.

Nella chiesa Notre Dame du Salut, situata nel principale quartiere commerciale di Baghdad, Karrada, l'attacco del 31 ottobre 2010 era stato il più sanguinoso dall'invasione americana del 2003. E aveva scatenato un vero proprio esodo di cristiani.

Nel 2003 in Iraq vivevano circa un milione di cristiani, ora ce ne sono meno di 500 mila. Tra le comunità irachene cristiane c'è una delle più antiche del mondo, i Caldei, che al mondo hanno circa 700 mila fedeli e parlano l'aramaico, la lingua di Gesù.

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SDA-ATS