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"La situazione umanitaria in Iraq è drammatica": lo ha detto Nickolay Mladenov, rappresentante speciale del segretario generale e capo della missione Onu nel Paese (Unami), parlando in videoconferenza da Baghdad.

"La crisi causata dall'avanzamento (dei jihadisti) di Isis deve essere affrontata militarmente, ma una soluzione militare da sola non è possibile, serve un processo politico e sociale". Mladenov ha sottolineato che "è importante anche un impegno regionale e internazionale, poiché il Paese non può essere lasciato solo".

"Almeno 1.300 persone sono state uccise in Iraq dallo scorso 5 giugno", ha detto Mladenov, aggiungendo che c'è un aumento dei conflitti settari, e che "la minaccia di Isis va oltre i confini dell'Iraq".

Gli jihadisti di Isis - ha detto poi Mladenov - hanno sottratto circa 400-450 milioni di dollari dalla banca centrale di Mosul, in Iraq, dopo la presa della città.

SDA-ATS