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WASHINGTON - Le truppe statunitensi che rimarranno in Iraq non si limiteranno all'addestramento delle forze irachene ma continueranno a contrastare al Qaida. Lo ha dichiarato il portavoce del Pentagono Geoff Morell.
"A quanto mi risulta, nessuno ha ancora dichiarato la fine della guerra", ha detto Morell a Msnbc, precisando che "l'anti-terrorismo farà ancora parte della missione". I 50.000 soldati Usa che rimarranno nel Paese, inquadrati in sei brigate, agiranno su richiesta delle autorità irachene e svolgeranno un ruolo di consulenza con i militari.
La struttura di al Qaida in Iraq rimane "relativamente intatta", ha detto al Washington Post il capo delle operazioni speciali, generale Patrick Higgins. Proprio oggi, il ramo iracheno di al Qaida ha rivendicato l'attentato contro il centro di reclutamento dell'esercito iracheno di martedì scorso a Baghdad: 59 i morti e un centinaio i feriti.

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SDA-ATS