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Iraq: rivolta in prigione, almeno 18 morti tra cui leader al-Qaida

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 maggio 2011 - 11:07
(Keystone-ATS)

Una rivolta scoppiata nella notte in una prigione di Baghdad gestita dall'Unità per la lotta al terrorismo del ministero degli interni iracheno ha causato almeno 18 morti, undici detenuti e sette poliziotti. Stando al portavoce della sicurezza generale Qassim al-Moussawi, tra i prigionieri rimasti uccisi vi è anche un leader di al-Qaida.

Si tratta dell"'Emiro di Baghdad", Huthaifa al-Batawi, considerato la mente dell'attacco dell'ottobre scorso contro una chiesa cattolica della capitale in cui hanno perso la vita 50 persone. Batawi era stato arrestato con altri 11 il mese seguente.

Secondo una ricostruzione, nel corso di un interrogatorio un detenuto si è impossessato di un'arma di un ufficiale, l'ha ucciso e ha liberato nove prigionieri. È scoppiato un ammutinamento nel corso del quale sono stati uccisi il capo dell'Unità antiterrorismo per il settore di Karrada, il generale Moayed al-Saleh, un agente e due ufficiali. I rivoltosi si sono asserragliati per alcune ore in un settore del carcere, ma poi le forze di sicurezza ne hanno avuto ragione e li hanno uccisi.

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