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I miliziani qaidisti che da giorni mettono a ferro e fuoco il centro e il nord dell'Iraq col consenso di ampie porzioni della popolazione locale sunnita ostile al governo di Baghdad, "devono essere cacciati" dal Paese: a chiederlo è principale autorità sciita irachena e del Medio Oriente arabo, il Grand Ayatollah Ali Sistani.

Già autore nei giorni scorsi di una fatwa (parere giuridico non vincolante) che legittimava l'arruolamento di civili nelle milizie filo-governative, Sistani si è oggi rivolto tramite il suo portavoce a "tutti i cittadini iracheni" indipendentemente dalla loro appartenenza confessionale. "Tutto il mondo si pentirà" se i qaidisti "non saranno combattuti e cacciati dall'Iraq", si legge in un comunicato emesso dalla città santa di Karbala.

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SDA-ATS