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Due autobomba sono esplose la notte scorsa nei parcheggi di due degli hotel più lussuosi di Baghdad: almeno una decina di persone sono morte e i feriti, secondo fonti mediche e della sicurezza, sarebbero una trentina. Non c'è ancora stata alcuna rivendicazione.

Secondo i media locali le deflagrazioni - almeno due - si sono verificate poco prima della mezzanotte locale presso lo Sheraton (ribattezzato Cristal Hotel) ed il Babil.

Le prime immagini postate sui social media da alcuni testimoni, hanno mostrato fumo e fiamme provenire dal quartiere dove si trovano i due alberghi a cinque stelle. L'area ospita anche gli uffici di molti media stranieri e numerosi locali molto frequentati a quell'ora. Altre fotografie hanno mostrato macchine carbonizzate, gente che correva e strade divelte.

È ancora presto per tracciare un bilancio preciso di quanto è accaduto. Secondo una prima ricostruzione la prima esplosione si sarebbe verificata nel parcheggio del Babil, uccidendo sei persone e ferendone 14. Circa un minuto dopo una seconda deflagrazione ha investito il parcheggio dello Sheraton con un bilancio di 4 morti e 13 feriti. Le vittime al momento non sono state identificate. Nessuna rivendicazione è arrivata per ora, e gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi.

Da settimane su Baghdad grava la minaccia dei jihadisti dell'Isis, che dopo avere conquistato larghe regioni del Paese hanno giurato di volere marciare sulla capitale irachena e conquistarla. Ma oltre al pericolo dei tagliagole del Califfo, Baghdad è da mesi teatro di violentissimi scontri interconfessionali tra sunniti e sciiti.

Non è la prima volta che gli attentati a Baghdad prendono di mira gli hotel a cinque stelle della capitale. Nel gennaio del 2010 ci furono una trentina di vittime quando tre kamikaze alla guida di altrettante autobomba, innescarono diversi esplosivi nei pressi degli hotel Ishtar Sheraton, Palestine, Babel e Hamra. Nell'ottobre del 2004 un altro attentato con almeno tre potenti esplosioni scosse il centro di Baghdad e due razzi furono sparati contro lo Sheraton, poi andato in fiamme.

Il 19 agosto 2003 un camion imbottito di esplosivo fece saltare in aria il quartier generale dell'ONU a Baghdad uccidendo Sergio Vieira de Mello, il rappresentante speciale delle Nazioni Unite in Iraq, e altre 21 persone. Un centinaio i feriti tra le macerie del Canal Hotel, vecchio albergo della capitale che le Nazioni Unite avevano scelto come propria sede.

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SDA-ATS