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Iraq: ucciso cattolico rapito, famiglia aveva pagato riscatto

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2010 - 12:21
(Keystone-ATS)

CITTÀ DEL VATICANO - Un cristiano siro-cattolico, rapito da una settimana in Iraq, è stato ucciso nonostante la famiglia avesse pagato un riscatto di 15 mila dollari. Lo riferisce l'agenzia missionaria Asianews.
Fonti locali affermano che ieri i suoi parenti hanno ricevuto il cadavere a Karakosh, dove la famiglia era emigrata per mettersi al riparo delle violenze. Le stesse fonti commentano: "Per gli estremisti islamici, uccidere un cristiano nel periodo di Ramadan è una azione meritevole presso Dio".
Louyaè Behnam, 35 anni, era originario di Mosul, dove fino a pochi anni fa gestiva un negozio di vetraio. Per ragioni di sicurezza si era trasferito insieme ai familiari a Karakosh-Baghdeeda, a 30 km da Mosul. La città a maggioranza cristiana è situata nella piana di Ninive e ospita molti profughi cristiani provenienti da Mosul e Baghdad.

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