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Irlanda: ministri UE, sì a piano salvataggio

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2010 - 22:01
(Keystone-ATS)

BRUXELLES - I ministri dell'Ue e della zona dell'euro hanno dato il via libera ad un piano di salvataggio per l'Irlanda. Lo conferma una nota congiunta di Eurogruppo ed Ecofin emessa al termine della riunione. Intanto il primo ministro irlandese Brian Cowen ha confermato che Dublino ha avanzato una richiesta per un piano di aiuto internazionale.
I ministri "sono d'accordo sul fatto che fornire assistenza all'Irlanda significa salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro e di tutta l'Ue". L'aiuto sarà finanziato per la prima volta con il Fondo salva-Stati varato dai leader dell'Ue in maggio, per creare una rete di sicurezza per i paesi dell'area euro in difficoltà.
L'aiuto che potrà essere attribuito all'Irlanda attraverso il meccanismo europeo sarà di un volume totale "inferiore ai 100 miliardi di euro", ha riferito il ministro belga delle finanze, Didier Reynders. Anche paesi che non sono membri della zona dell'euro, ossia la Gran Bretagna e la Svezia, parteciperanno all'operazione. I contorni esatti del piano, così come le condizioni per accedervi, ha confermato Reynders, saranno definite nei prossimi giorni.
Da parte sua il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schäuble ha affermato che l'Irlanda dovrà provare che l'aiuto dell'Unione europea e del Fondo monetario internazionale è necessario per preservare la stabilità dell'euro, se vuole beneficiarne. L'aiuto quindi, non sarà automatico.

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