Una avvocatessa e attivista per i diritti delle donne e delle minoranze, Samira al Nuaimy, è stata 'giustiziata' in pubblico a Mosul, nel nord dell'Iraq, dai jihadisti dello Stato islamico (Is). Lo ha reso noto oggi il responsabile della missione dell'Onu a Baghdad, Nikolay Mladenov, aggiungendo che l'episodio è avvenuto il 22 settembre, ma senza precisare le modalità dell'esecuzione. Mladenov ha definito l'uccisione dell'avvocatessa "un crimine rivoltante".

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