Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Sarebbe stato ucciso dai suoi carcerieri, i jihadisti dello Stato islamico (IS), il pilota giordano catturato nei giorni scorsi nel nord della Siria dopo che il suo caccia, della coalizione internazionale guidata dagli Usa, era precipitato. La notizia della morte di Muadh al-Kassasbe, diffusa da una tv satellitare filo-iraniana in arabo, al-Mayadin, non può essere confermata. Ma finora né l'IS né il governo giordano l'hanno smentita.

Da giorni si temeva per la sorte di Kassasbe, lanciatosi col paracadute il 24 dicembre sull'Eufrate, a nord-ovest di Raqqa, la principale città del paese in mano ai jihadisti. Il suo F16 era precipitato: secondo l'IS perché colpito da un missile a raggi infrarossi, secondo Amman e Washington per un guasto tecnico.

Secondo fonti locali di Raqqa, diversi velivoli della Coalizione anti-IS sono stati impiegati la scorsa notte nel tentativo di liberare il pilota. Il racconto, che non può essere verificato in maniera indipendente sul terreno, afferma che mentre alcuni caccia bombardavano postazioni dello Stato islamico attorno a Raqqa, almeno due elicotteri tentavano di atterrare nei pressi di una delle possibili prigioni dove poteva essere detenuto Kassasbe.

Altri elicotteri, proseguono le fonti, hanno condotto un'operazione analoga a est di Raqqa, nei pressi del carcere di Akaryshe, nel deserto tra Raqqa e Dayr az Zor. Ma in entrambi i casi il fuoco della contraerea dell'IS ha costretto i velivoli ad abbandonare la missione.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS