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TEL AVIV - Dopo giorni di trattative, Israele ha deciso di formalizzare la decisione di istituire una sua commissione d'inchiesta "pubblica indipendente" sul sanguinoso blitz contro la flottiglia di navi che voleva portare aiuti alla striscia di Gaza.
Una decisione, quella del governo israeliano, immediatamente approvata dalla Casa Bianca, che in una nota l'ha definita "un importante passo avanti" affermando di essere certa che sraele sarà in grado di condurre un'inchiesta "imparziale e credibile".
Secondo un comunicato diffuso dall'ufficio del premier Benyamin Netanyahu in tarda serata, la commissione sarà composta da esperti israeliani con la presenza di due osservatori stranieri.
Nella nota si spiega che il premier, Benyamin Netanyahu, ha dato mandato al segretario generale del governo, Zvi Hauser, di presentare domani al Consiglio dei ministri il progetto di "una commissione pubblica indipendente" incaricata di indagare "le azioni compiute da Israele per impedire alla flottiglia di navi (di attivisti filopalestinesi guidata dalla nave turca Mavi Marmara) di raggiungere Gaza".
La commissione, secondo l'annuncio di Netanyahu, sarà presieduta dall'ex giudice della Corte suprema di Gerusalemme, Yaakov Tirkel, e composta da altri due esperti israeliani: il docente di diritto internazionale Shabtai Hazan e il generale in pensione Amos Horev.
"Alla luce degli specifici aspetti internazionali della vicenda - si legge ancora nella nota - si è deciso inoltre di designare (al fianco dei tre) due osservatori stranieri".
La soluzione, ampiamente preannunciata negli ultimi giorni, é il frutto di un confronto avuto dal governo israeliano con gli Stati Uniti e, in seconda battuta, anche con l'emissario del Quartetto (Usa-Ue-Russia-Onu), Tony Blair. Essa rappresenta un'alternativa interna - seppure rafforzata da presenze internazionali - all'ipotesi d'una commissione Onu, tenuta come una prospettiva ostile da Israele. Secondo le anticipazioni dei media i due osservatori stranieri dovrebbero essero uno americano e l'altro europeo: l'ex premio Nobel per la pace nord-irlandese David Trimble e un ex avvocato dell'esercito canadese, Ken Watkin.
Il bliz sulla Mavi Marmara, compiuto il 31 maggio in acque internazionali per fermare la navigazione della cosiddetta 'Freedom Flotilla' verso la Striscia di Gaza e impedirle di rompere il blocco imposto da Israele nei confronti dell'enclave palestinese fin dall'avvento al potere degli integralisti di Hamas (nel 2007), sfociò in un bagno di sangue. Secondo Israele i militari aprirono il fuoco in risposta alla reazione violenta di alcune decine di attivisti turchi dell'Ong islamica IHH che erano a bordo. L'epilogo ha lasciato dietro di sé un bilancio di nove morti e decine di feriti, oltre a uno strascico di polemiche ancora aperte.

SDA-ATS