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L'attacco terroristico dell'Isis sventato a Capodanno nella capitale turca Ankara era coordinato con azioni analoghe da compiere in Austria, Belgio, Gran Bretagna, Francia e Germania.

È quanto emerge dall'analisi dell'intelligence turca sui computer sequestrati ai due sospetti attentatori arrestati il 30 dicembre scorso, Musa Canoz e Adnan Yildirim.

Secondo i media locali, i due uomini facevano parte di un gruppo di 13 jihadisti addestrati nella "capitale" dell'Isis in Siria, Raqqa, e poi inviati nei diversi Paesi per compiere gli attacchi. Per tutti l'ordine di agire sarebbe giunto via email da uno dei leader del Califfato, Abu Mohammed al Adnani.

Gli 007 di Ankara avrebbero trasmesso le informazioni ai servizi segreti degli altri Paesi coinvolti. Tra i possibili obiettivi della cellula turca, hanno rivelato le indagini, c'erano il palazzo di giustizia, stazioni di polizia, una scuola militare, centri commerciali, moschee e due grandi piazze.

Secondo quanto riportato dal quotidiano Cumhuriyet un progetto iniziale, poi accantonato, inseriva tra i potenziali obiettivi anche il Parlamento turco.

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SDA-ATS