Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Junaid Hussain, l'hacker britannico dell'Isis ucciso in un raid Usa, è ritenuto l'ispiratore di un attacco contro una esposizione di vignette su Maometto nel maggio scorso a Garland, in Texas.

Lo riferisce la Cnn citando fonti governative di Washington. Hussain è stato ucciso da un drone a Raqqa, 'capitale' del Califfato nel Nord della Siria.

Le fonti americane sottolineano che controlli sono ancora in corso per confermare con certezza l'identità del jihadista, ma aggiungono di essere "fiduciosi" che si tratti proprio del ventunenne britannico. Obiettivo del raid era proprio Hussain, che grazie ad informazioni di Intelligence è stato preso di mira non appena è sceso da un'auto. Le fonti aggiungono che le forze britanniche non hanno partecipato all'attacco.

Gli investigatori ritengono che Hussain abbia avuto un ruolo fondamentale nel reclutare ed ispirare uno dei due uomini uccisi il 3 maggio scorso a Garland, vicino a Dallas, mentre cercavano di attaccare la manifestazione con vignette su Maometto. Negli ultimi mesi, inoltre, ha lanciato incessanti appelli via Twitter ai jihadisti per compiere attacchi in Occidente, oltre che dedicarsi alla 'formazione' online dei miliziani.

Il 21 agosto scorso gli Stati Uniti avevano reso noto di avere ucciso in un altro raid vicino a Mosul, in Iraq, Haji Mutaz, considerato il numero due del Califfo Abu Bakr al Baghdadi e il coordinatore dello spostamento di armi, esplosivi, veicoli e persone fra Iraq e Siria.

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

SDA-ATS