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Forze speciali americane hanno catturato in Iraq il responsabile dell'unità dell'Isis per le armi chimiche, secondo quanto affermano fonti di intelligence di Baghdad citate dall'agenzia Ap.

L'agenzia americana cita due responsabili dei servizi segreti iracheni secondo i quali sarebbe il responsabile per le armi chimiche dell'Isis l'alto ufficiale jihadista che gli Stati Uniti hanno detto di aver catturato in un'operazione delle forze speciali il mese scorso in Iraq, ma di cui non hanno reso nota l'identità. Le due fonti identificano ora l'uomo come Sleiman Daoud al-Afari.

Al Afari, che avrebbe circa 50 anni, avrebbe lavorato ai tempi del regime di Saddam Hussein per un settore delle forze armate specializzato nella ricerca di armi chimiche e biologiche.

L'amministrazione del presidente americano Barack Obama ha avviato dal dicembre scorso una nuova strategia contro lo Stato islamico che prevede operazioni di forze speciali nei territori da esso controllati per catturare o uccidere comandanti militari del 'Califfato'.

Rivelato uso gas mostarda

Dal canto suo il New York Times, citando fonti del Pentagono, scrive che il dirigente dell'Isis specialista in armi chimiche catturato il mese scorso in Iraq sta rivelando sotto interrogatorio informazioni su come il Califfato avesse in dotazione il gas mostarda in polvere e lo avesse caricato nei proiettili d'artiglieria. Secondo le fonti il gas non era abbastanza concentrato per uccidere ma poteva menomare le persone.

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SDA-ATS