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Una madre britannica di 26 anni, Tareena Shakil, è stata giudicata colpevole di terrorismo da un tribunale di Birmingham per essersi unita, portando con sé il suo bimbo piccolo, allo Stato islamico in Siria e aver diffuso la propaganda dell'Isis su Twitter.

Si tratta della prima donna che tornata dal Medio Oriente al Regno Unito è finita sotto processo per la sua adesione ai gruppi jihadisti.

La donna ha detto di aver vissuto per due mesi e mezzo in una casa di Raqqa quasi come un ostaggio e che poi si è decisa a fuggire col piccolo per raggiungere il confine turco dove è stata fermata dai soldati di Ankara. Nel processo sono emerse anche le fotografie contenute nel cellulare di Shakil, fra cui una in cui aveva obbligato il figlio a mettere un passamontagna nero con gli slogan dell'Isis. In alcuni messaggi inoltre si diceva pronta al martirio e incitava alla jihad.

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SDA-ATS