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Sono attesi verso fine settimana i primi bombardamenti britannici sulla Siria, dopo il voto della Camera dei Comuni fissato per domani, ma la Raf è a corto di mezzi e di missili. Almeno a credere al Daily Mail.

Questo oggi mette in dubbio l'utilità dell'allargamento dei raid "anti-Isis" del Regno Unito dall'Iraq agli affollati cieli siriani.

Il tabloid riferisce che la Royal Air Force è pronta a trasferire a Cipro 8 bombardieri, da affiancare agli altri otto che dalla medesima base decollano da mesi per colpire "obiettivi nemici" in territorio iracheno. Tuttavia aggiunge che non ci sono abbastanza missili a guida laser Brimstone, considerati l'arma più efficace della Raf in questo tipo di azioni, ma disponibili per non più di 10 jet. Lacuna che "solleva dubbi" sul contributo reale che la Gran Bretagna potrà dare in Siria.

La stampa londinese dà comunque per scontato il via libera della Camera dei Comuni domani. Il governo conservatore di David Cameron, che preme da tempo per ottenere l'ok, dovrebbe poter contare infatti sui voti di una cinquantina di deputati dell'ala 'centrista' del Labour - a compensare abbondantemente una decina di dissidenti interni - dopo che il leader laburista Jeremy Corbyn, pacifista storico e contrario ai raid, è stato costretto ieri a concedere libertà di voto ai suoi.

Al dibattito di domani - compresso da Cameron in un giorno solo fra le proteste dello stesso Corbyn - il segretario del Labour esprimerà la posizione ufficiale contraria del partito, ma il suo ministro degli Esteri ombra, Hilary Benn, si esprimerà platealmente a favore dei raid.

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SDA-ATS