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È di circa 50 uccisi il bilancio dei raid aerei della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro postazioni qaediste nel nord-ovest della Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui i caccia stranieri hanno colpito un'area a ovest di Atareb e a sud del confine turco all'altezza di Reyhanli.

Sono cinque le province siriane su cui sono in corso i raid della coalizione internazionale contro le postazioni dei jihadisti dello Stato islamico (Isis) e dei qaedisti del Fronte al Nusra, l'Ondus.

Le province interessate sono quelle di Raqqa, interamente nelle mani dell'Isis, e quelle di Idlib, Aleppo, Hassaka e Deyr az Zor.

Almeno 20 attacchi, secondo l'Organizzazione, sono stati effettuati sui centri di comando e concentramenti di forze dell'Isis nella città di Raqqa e nei suoi dintorni ad ovest e a nord.

Altri 22 si contano nella provincia di Deyr az Zor nell'area di Al Bukamal, vicino al confine con l'Iraq. Più a nord, nella provincia di Hassaka, almeno tre raid sono avvenuti su postazioni dello Stato islamico sulla cittadina di Al Hul e su quella di Al Shadadi.

Ad ovest, invece, tra le province di Aleppo ed Idlib sono stati presi di mira tre centri di comando del Fronte al Nusra, affiliazione siriana di Al Qaida.

Dal canto suo il Pentagono ha confermato che le forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti hanno colpito in Siria anche un gruppo di Al Qaida. In un comunicato, il quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha precisato che i raid aerei americani hanno raggiunto un rifugio del gruppo "Khorasan" composto da veterani di Al Qaida.

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SDA-ATS