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I militanti dell'Isis vendono i bambini iracheni rapiti come schiavi del sesso, li utilizzano come kamikaze, produttori di bombe, informatori o scudi umani per proteggere alcune strutture contro gli attacchi aerei della coalizione guidata dagli Usa: lo afferma il rapporto della Commissione Onu sui diritti del fanciullo.

"Siamo profondamente preoccupati per le torture e l'uccisione di quei bambini, in particolare quelli appartenenti alle minoranze, ma non solo", ha detto Renate Winter, uno degli esperti del comitato Onu, aggiungendo che "la portata del problema è enorme".

Secondo il dossier, tra le vittime ci sono minori della setta yazidi o delle comunità cristiane, ma anche sciiti e sunniti. "L'Isis ha compiuto sui piccoli violenze sessuali sistematiche", ha spiegato ancora Winter, "i bambini delle minoranze sono stati catturati e venduti al mercato nero come schiavi".

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SDA-ATS