Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Lo Stato islamico (Isis) in Siria e in Iraq e i Boko Haram in Nigeria stanno usando la violenza sessuale sempre più spesso come "una tattica del terrore" contro la popolazione civile. Lo afferma un rapporto dell'Onu.

"Il 2014 è stato caratterizzato da notizie profondamente angoscianti su stupri, matrimoni forzati e schiavitù sessuale" di cui si sono resi colpevoli gruppi estremisti in Siria, Iraq, Nigeria, Somalia e Mali.

Secondo il dossier, la violenza sessuale "è parte della tattica applicata dallo Stato Islamico e altri gruppi terroristi per diffondere il terrore, perseguitare le minoranze etniche e religiosa e cancellare intere popolazioni che si oppongono alla loro ideologia". Per esempio, è stata usata come strategia di reclutamento promettere come premio una donna della comunità Yazidi tra i 18 e i 35 anni.

E ancora, le stime delle Nazioni Unite affermano che circa 1.500 bambine e donne sono state trasformate in schiave sessuali dal Califfato. In Siria l'Onu ha registrato un significativo aumento dei casi segnalati di violenza sessuale commessi da gruppi terroristi, e soprattutto dall'Isis, dalla metà del 2014.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


Sondaggio svizzeri all'estero

Sondaggio

Cari svizzeri all'estero, le vostre opinioni contano

Sondaggio

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS