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Isis di fatto vietata in Svizzera

La milizia terroristica dell'ISIS è praticamente vietata in Svizzera. Per il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) può essere considerata tra i gruppi che rientrano nell'Ordinanza che vieta Al-Qaïda e le organizzazioni associate.

Lo ha precisato il dipartimento dopo la pubblicazione oggi di un articolo da parte della "NZZ".

Berna si basa sul fatto che anche il Consiglio di sicurezza dell'ONU l'ha posto in una lista considerandolo come un gruppo terroristico che succede a Al Qaida. Ha inserito anche il Fronte al-Nuṣra.

Nel novembre del 2001, dopo l'attentato dell'11 settembre 2001 alle torri gemelle di New York, il Consiglio federale aveva emesso l'ordinanza che vieta il gruppo "Al-Qaida" e le organizzazioni associate. È stata prorogata nel 2003, 2005 e 2008 sino alla fine del 2011.

Nell'aprile di quell'anno il tema era stato di nuovo esaminato dal Governo: aveva deciso che i provvedimenti devono restare in vigore sino alla fine del 2014, ma con un'ordinanza dell'Assemblea federale.

In base alla costituzione, il Parlamento può prendere provvedimenti a tutela della sicurezza esterna, dell'indipendenza e della neutralità della Svizzera, per una durata di tre anni. Ha anche la competenza di emanare ordinanze o decreti federali semplici in circostanze straordinarie

Il governo aveva preferito questa opzione piuttosto che una legge contro Al-Qaïda o una base legale generalizzata per vietare le organizzazioni terroristiche, visto che i provvedimenti restrittivi devono essere adottati solo in situazioni eccezionali, precisa il DFAE.

Attualmente, la situazione è attentamente sorvegliata dai servizi competenti della politica di sicurezza per poter intervenire rapidamente in caso di necessità, conclude il Dipartimento.

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