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Una neonata branca dello Stato islamico ha rivendicato un sanguinoso attentato portato a colpi di arma da fuoco contro una sala per cerimonie sciite in Arabia Saudita.

Lo riferisce il Site, la società statunitense che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste, precisando che l'attacco è stato rivendicato dalla divisione dell'Isis chiamata "Provincia del Bahrein".

Un giovane ha aperto il fuoco in un luogo di commemorazioni islamico-sciita nell'est del Paese uccidendo cinque persone e ferendone altrettante. Forze di sicurezza hanno poi ucciso l'attentatore e arrestato due sospetti legati all'attacco, di cui al momento non sono chiari i moventi.

Il giovane, descritto come un "ventenne", è entrato in azione nella città di Saihat all'interno di un' "hussainia", una sala dove vengono celebrate cerimonie sciite legate soprattutto alla festività del Muharram in corso dall'altro ieri.

Moschee sciite in Arabia saudita erano state colpite da attentati dinamitardi kamikaze rivendicati dall'Isis in maggio ad al-Qadeeh (21 morti) e in agosto in una località del sud-ovest (15 vittime).

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SDA-ATS